Didattica

“Il buon cartografo è sia uno scienziato che un artista. Deve avere una conoscenza approfondita del suo soggetto e del suo modello, la Terra. Deve avere la capacità di generalizzare in modo intelligente e di fare una giusta selezione delle caratteristiche da mostrare. Questi sono rappresentati da linee o colori; e l’uso efficace di linee o colori richiede più della conoscenza del soggetto – richiede un giudizio artistico “.

                                                                                                   

Da queste parole è chiaro in che modo il cartografo americano Erwin Josephus Raisz comprese l’intimo legame tra cartografia e arte. La creazione di una mappa valida ed efficace è qualcosa di più che una rete intersecata di punti di interesse o peculiarità naturali, ma un atto artistico caratterizzato da colori, forme e linee, che ha come scopo quello di trasmettere informazioni allo spettatore.
Come insegnanti di storia dell’arte, chiediamo costantemente ai nostri studenti di esaminare e interpretare composizioni complesse – nella pittura, nell’architettura, nella scultura o nella fotografia – alla ricerca di un preciso significato. Considerando gli stretti legami tra arte e geografia, vorrei introdurre l’utilizzo della cartografia digitale in aula come un’opportunità per convincere gli studenti (e noi docenti) a pensare a come lo spazio e la geografia influenzino l’interpretazione artistica.
A tal riguardo, ci sono molti programmi gratuiti che possono facilitare questo compito, come ArcGIS e StoryMapJS. Questo articolo analizzerà l’uso in aula di questi due strumenti didattici.

 

Creato dal laboratorio Knight dell’Università Northwestern, StoryMapJS è già stato impiegato dal The Washington Post e dal The Times per la visualizzazione di alcuni dati. Poiché questo strumento digitale può essere facilmente incorporato in siti web esterni, è utile non solo agli studenti, che possono utilizzarlo in altre classi o come parte di un portfolio digitale, ma anche per i professionisti attivi all’interno di un’istituzione museale che possono integrare StoryMap nel loro sito web.
Ci sono due modi per utilizzare StoryMapJS: Modalità Classic e Gigapixel Mode. Ognuno dei due può essere adattato a diversi tipi di progetti e di pubblico.

 

Mappatura di opere d’arte nello spazio

La “modalità classica” di StoryMapJS è da utilizzare quando si desidera che gli studenti traccino opere d’arte su una mappa. Questo strumento può aiutare gli studenti a capire come opere d’arte o architettura occupino uno spazio o un terreno reali. Può anche essere utilizzato per esplorare la vicinanza geografica o la distanza tra le opere. Con la modalità classica di StoryMapJS è possibile realizzare progetti di gruppo, attraverso i quali coinvolgere tutti gli studenti. Le voci analizzate e approfondite possono anche essere organizzate in ordine cronologico per sottolineare il rapporto tra lo spazio geografico e il trascorrere del tempo.
Ecco un esempio di una classe del “St. Olaf College“. In questo caso, è stata utilizzata la mappa fisica del Giappone per esaminare attentamente, attraverso cinquantatre stazioni della Tokaido (1833-1834), la relazione tra le stampe di legno di Hiroshige e i luoghi in esse rappresentati.

 

 

Trattare l’opera d’arte come una mappa

La “modalità Gigapixel”, invece, è un potente strumento didattico per i docenti di storia dell’arte poiché consente agli studenti di trattare la superficie di una grande immagine (gigapixel) come una mappa. È possibile interagire con l’immagine allo stesso modo di GoogleMaps: fare clic e zoomare sui punti di interesse. Questo può certamente facilitare un progetto di analisi visiva realizzato sul web.
Gli studenti, inoltre, possono aggiungere descrizioni, link a Vimeo e YouTube, collegamenti a siti web popolari come Wikipedia e immagini di confronto nella costruzione della loro analisi visive virtuali.
Questa modalità consente agli studenti di visionare l’intera composizione fino ad analizzare rapidamente anche i piccoli dettagli, come un’iscrizione, una texture, una tecnica pittorica, una firma o uno specifico particolare iconografico.

 

 

Altre applicazioni potenziali

Una volta creata la prima StoryMap, non sarà difficile immaginare altre possibilità creative. La modalità classica risulta ideale per analizzare e approfondire la biografia di un artista. Al contrario, la modalità Gigapixel sembra particolarmente adatta per un progetto di esposizione virtuale, come uno spazio museale che, al suo interno, presenta diverse opere d’arte.
Si tratta, dunque, di un interessante strumento didattico utile al coinvolgimento in aula degli studenti, al fine di rendere l’apprendimento e lo studio della storia dell’arte vivace, attivo e stimolante.

 

2 Comments

  1. L’impiego della cartografia nell’insegnamento apprendimento delle discipline umanistiche dovrebbe trovare molto più spazio. Non conoscevo questi strumenti O.O Thanks

    • Concordo con te, Silvia ! Credo si tratti di un interessante strumento didattico in grado di coinvolgere gli studenti durante il processo di apprendimento della storia dell’arte. Spero di esserti stato utile con il mio articolo 🙂 Alla prossima 😀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cancella il moduloPost comment